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mercoledì 25 agosto 2010

Khila Tappeto caucasico antico

Tappeti Morandi  
Caucaso ultimo quarto del XIX secolo


Annodato a Khila, villaggio della regione dello Sabirabad in Azerbaidjan, questo tappeto testimonia quanto sia profonda in Caucaso l'influenza occidentale nei motivi dei tappeti fin dal XIX secolo.
Ben nota è l'influenza francese che si palesa nel motivo Golfarang ( una combinazione di disegni originale e realistica: fiori, più comunemente rose, si stagliano dal fondo del tappeto in una combinazione di colori brillanti, in particolare nelle tonalità del rosso). Questo gruppo comprende i seguenti sottogruppi: Golsorkh , Golfarang Bijar, Golfarang Mostofi, Golfarang Torangedar, ecc.). Meno conosciuta la contaminazione della cultura inglese che risulta evidente in questo tappeto.
Tuttora i Khila vengono annodati con i motivi più famosi dei villaggi caucasici: Khila Baki, Khila Buta, Khila Afshan, Khila Surakhani, Khila Novkhani, Khila Goradil, Khila Zili, Khila Gaadi, Khila Findigan, etcc. Nell'ultimo quarto del XIX secolo invece i motivi erano più aderenti alla tradizione come si evidenzia sia dal tipo di boteh adottato in questo esemplare, sia nell'inserimento del medaglione centrale di chiara influenza anglosassone. In questo tappeto la scena di caccia, copiata da un arazzo o più probabilmente da un tessuto a mezzo punto inglese, si stacca nettamente dal campo interrompendone i motivi in modo traumatico esattamente come la tradizione voleva venissero interrotti dal medaglione centrale. Fotogallery

Scheda tappeto

Fabio Morandi


Il tappeto è attualmente esposto a Cremonantiquaria
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lunedì 19 aprile 2010

Tappeto: Qashqai - TAPPETI PERSIANI ANTICHI - Iran di Morandi Tappeti

Tappeto: Qashqai - TAPPETI PERSIANI ANTICHI - Iran di Morandi Tappeti

http://www.filosofico.net/persianieschilo42.htm

di Eschilo


traduzione di Ettore Romagnoli



PERSONAGGI:



CORO di vegliardi persiani

Atòssa

ARALDO

Ombra di DARIO

SERSE



L'azione si svolge in un'antica piazza di Susa

in fondo si vedono le tombe dei re persiani.



CANTO D'INGRESSO

(Entrano in orchestra ventiquattro vegliardi persiani che misurano

il passo sul ritmo lentissimo del loro canto)

CORO:

I fedeli siam noi dei Signori

persïani partiti per l'èllade,

i custodi siam noi dei palagi

ricchi d'oro, opulenti. Prescelse

noi, pel senno e per gli anni provetti

a vegliar su la patria il re Serse,

figliuolo di Dario.



E di già per l'assenza del sire,

dell'esercito rutilo d'oro,

troppo in seno tumultua l'anima

presaga di mali.

Poi che tutta partir la sua forza

vide l'Asia, e i suoi giovani invoca;

né alcun messo ancor giunge, non giunge

cavaliere alla nostra città.



Molti d'essi, da Ecbàtana e Susa,

vetusto recinto di Císsino,

movevano a guerra

su corsieri, su navi, o pedoni

ad empir le caterve di guerra:

quali Amistra, Artaferne, Megàbate,

ed Astàspe, signori di Persi.

Ed i re del gran Re tributarî,

si lanciâr con fittissime schiere,

vibrando archi, inforcando corsieri,

paurosi a vedere, terribili

com'è fama, pel cuor temerario

nella zuffa. Ed Artèmbare, vago

di cavalli, e Masistre, e Imeo prode

vibratore dell'arco, e Faràndace

e Sostane signor dei corsieri.

Il gran Nilo dai flutti fecondi

altri poi ne mandava: Susícane,

Pegastàgone egizio, ed Arsàme,

l'alto sire di Menfi la sacra,

e Ariomardo che a Tebe vetusta

tien lo scettro; e le genti palustri

ben destre al remeggio,

moltitudini immense e terribili.
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sabato 17 aprile 2010

I tappeti dal baratto alla rete. commento di Fabio Morandi

Pubblicato il 08/04/2010

da Lia Contesso su comunicati stampa .net



La storia dei tappeti inizia circa 6000 anni fa, con un tappeto conosciuto con il nome di Pazyryk; l’evoluzione dei tappeti quindi ha accompagnato un lungo pezzo di storia, durante la quale ha migliorato le tecniche, mantenendo quelle migliori, e seguito le mode e le usanze delle varie epoche.








Il tappeto di Pazyryk è stato ritrovato nel 1929 al confine orientale tra Mongolia e Russia in una tomba appartenente al capo di una tribù; misura 200x182 cm e per ogni metro quadrato ha 360 mila nodi turkibaft, ovvero fatti alla maniera turca.



Dai tempi del tappeto di Pazyryk ad oggi molte cose sono cambiate: ci sono tecniche nuove e, a seconda delle mode, vengono utilizzati anche materiali diversi. Le tecniche tradizionali, comunque, rimangono invariate; molti tappeti vengono ancora realizzati a mano, anche se il numero di nodi per metro quadro non arriva ai 360 mila del Pazyryk o addirittura ai 700 mila di un altro tappeto ritrovato a circa 200 km dal primo qualche anno più tardi, ma normalmente rimane attorno a qualche migliaio.



Seguendo varie le mode che si sono susseguite nei diversi periodi storici si possono trovare tappeti in una miriade di stili differenti; dal classico al design, si trova davvero di tutto. In più, oltre ai classici negozi di tappeti nei quali si può vedere e toccare con mano il tappeto che si metterà in casa, la tecnologia offre anche altre possibilità: nell’era di internet la rete non fa mancare nulla ai suoi visitatori. Una delle ultime mode, infatti, è non solo quella di utilizzare internet per qualsiasi cosa, dal conto in banca ai programmi tv, ma di trasformarlo anche in uno strumento di scambio: la vendita online è una pratica sempre più comune per molti negozi, che offrono non solo la merce contenuta negozio che tengono nel mondo reale, ma anche tutto ciò che immettono nel negozio che mantengono aggiornato nel mondo virtuale di internet, a cui si può accedere da tutto il mondo e in qualsiasi momento del giorno e della notte per ammirare i manufatti, ed eventualmente comprarli direttamente in rete. Se si preferisce acquistare con venditori in carne e ossa, internet può comunque essere un valido aiuto per evitare giri a vuoto: prima di andare al negozio si può fare un giro in rete per dare un’occhiata all’offerta di tappeti online, per poi andare al negozio e toccare con mano quello che si era scelto in internet.



Se si decide di acquistare online, comunque, niente di più facile: un click e l’acquisto è fatto. Come qualsiasi altro prodotto, anche i tappeti si sono dovuti adeguare alle nuove modalità di vendita: ormai tutti gli oggetti, dai più moderni a quelli più classici e tradizionali, hanno un loro posto nel mondo virtuale di internet. Il che ha dei lati molto positivi: la scelta è molto più ampia e non richiede nessuno spostamento, tuttavia dà la possibilità di contattare il negozio per avere delucidazioni, se lo si desidera. Grazie ad internet, quindi, l’offerta tappeti si è ingrandita a dismisura, offrendo un panorama completo su qualunque tipo di tappeto si cerchi: dai tappeti classici a quelli design, moderni, di pelle e altri materiali, tutto quello che si cerca lo si può trovare in un click.





A cura di Lia Contesso

Le immagini si riferiscono al tappeto NET  di Morandi tappeti

"Net" Nell'epoca del web non poteva mancare un'opera dedicata alla rete.
TIBET
Cm 251 x 310



"Net" Nell'epoca del web non poteva mancare un'opera dedicata alla rete.
categoria: COLLEZIONE TIBET
Nuove interpretazioni dell'elemento naturale realizzate in tecnica mista con un sapiente accostamento di materiali diversi quali lana seta e canapa.
- Nodo tibetano (150 nodi Sq inch)
- Lana degli Yak filata a mano
- Trama ed ordito in cotone.
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martedì 30 marzo 2010

Tappeto: Sultanabad - TAPPETI PERSIANI ANTICHI - Iran di Morandi Tappeti

Tappeto: Sultanabad - TAPPETI PERSIANI ANTICHI - Iran di Morandi Tappeti



autore: R....e - scritto il 29-03-2010 alle ore:16:46:45




sicuramente un disegno originale, ma il prezzo e' giustificato?
 
Normalmente chi gestisce i siti preferisce cancellare questi commenti, invece io ritengo che ogni parere sia degno di considerazione e meriti una risposta, anzi per avere l’oppinione anche di altri appassionati pubblico il tutto sul Blog.


R da Fabio Morandi
tappeto Sultanabad persiano antico
Sig. R....e,
Francamente non capisco la sua considerazione; il prezzo del tappeto non è solamente legato all'originalità del disegno; anche se quest'ultima contribuisce sia alla rarità sia alla bellezza, la cifra richiesta scaturisce da una lunga serie di considerazioni e parametri dettati dalla mia esperienza nel valutare il tappeto nel contesto congiunturale del mercato.

Innazitutto bisogna premettere che le caratteristiche tecniche del tappeto, annodatura, stato di conservazione e qualità dei materiali, lo rendono praticamente unico; non essendo paragonabile ad altri Suntanabad, per trovare questo livello qualitativo dobbiamo cercare tra i Kashan del maestro Mohtashem; posso garantire che anche tra questi capolavori i concorrenti come bellezza sono veramente pochi.

Il Fascino( non a caso lo scrivo con la lettera maiuscola) che scaturisce dal tappeto non ha catturato solo me, chiunque lo abbia posseduto nel corso dei suoi centocinquant’anni di vita, è sempre stato consapevole dal pezzo che si trovava tra le mani.


Il magistrale equilibrio iconografico e cromatico di questo sontuoso Sultanabad, caratterizzato da una straordinaria bordura, dona rara bellezza a questo importante tappeto. Annodato in dimensioni contenute come raramente accadeva nel XIX secolo, propone il medaglione centrale dalla forma allungata che giocando cromaticamente con i due colori principali, l’arancio e l’azzurro, interseca due complessi disegni che celano una evoluzione della stella ad otto punte Cristiano-armena.
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