domenica 7 marzo 2010

Tappeti Ardebil Ardabil

http://www.moranditappeti.it/scheda_tappeto.php?id=3596
Vecchia robusta geometrica passatoia persiana annodata ad Ardebil ( اردبیل; ) Iran nord-occidentale Azerbaidjan iraniano.
in reference to: Ardabil Province - Wikipedia, the free encyclopedia (view on Google Sidewiki)

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sabato 6 marzo 2010

Mahal tappeto persiano

Helpful information about "Tappeto: Mahal - TAPPETI PERSIANI VECCHI - Iran di Morandi Tappeti".

Da oggi in outlet il tappeto Mahal di Morandi tappeti.


Provenienza: IRAN
Tipo: TAPPETI PERSIANI VECCHI
Dimensioni: cm 215 x 316
Prezzo: euro 2.900,00 - 50%
euro 1.450,00 (iva inclusa)

Un mahal d'epoca, deciso, robusto, ben abbinabile anche ad un arredamento ultramoderno.
in reference to: Tappeto: Mahal - TAPPETI PERSIANI VECCHI - Iran di Morandi Tappeti (view on Google Sidewiki)

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tappeti contemporanei e moderni tratti dai quadri di Daniela Marchetti

Helpful information about "tappeti moderni".


Daniela Marchetti,

nasce a Carrara il 22 novembre 1959, si diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara nel 1984.
Frequenta successivamente, un corso di pittura presso l’Académie des Beaux Arts di Parigi, al temine del quale, nel 1985, inizia a svolgere attività artistica.

Di seguito riporto le considerazioni dei maggiori critici d'arte su Daniela Marchetti autrice dei dipinti dai quali vengono tratti i tappeti moderni contemporanei di Morandi tappeti.

In queste tele l’artista si fa produttrice di simboli e, in quanto li unisce in una superficie unica, si fa creatrice di un vero linguaggio. Un linguaggio colmo di contraddizioni e di lacerazioni, luci e ombre, ma che comunque tende a una visione unitaria che vuole esprimersi senza ricorrere ai motivi tradizionali dell’oggettivismo di maniera.


Dino Carlesi 1994




La realtà della Marchetti appartiene dunque al dominio dell’esperienza e del tangibile, senza per questo implicare criteri di analogia o riconoscibilità. Diciamo piuttosto che si tratta di un universo “altro”, disoccultato alla coscienza e reinventato a una superiore sfera percettiva. Sono superfici massive, impenetrabili come muraglie intonacate, con estroflessioni e rugosità che ne accentuano il fattore esistenziale e la temporalità immemorabile.


Giuliano Serafini 1995




Come artista informale la Marchetti, dai primi anni novanta, si inscrive al versante materico di tale tendenza, quello che identifica i percorsi e le realtà del conscio e del subconscio con gli accadimenti di una coltre pastosa e densa, intesa come effettuazione, e non simbolizzazione, del microcosmo dell’Io più nascosto. Polvere di gesso e di legno, colle varie, stucco, colori a olio distesi e manipolati sulle superfici, producono coaguli grumosi, si rapprendono in emersioni per plasmarsi subito in avallamenti di luce, scuotendo il piano con testimonianze cocenti di un vitalismo che la materia, trattata in un certo modo, dimostra di possedere in sé.


Guglielmo Gigliotti 1997




Le sue opere infatti sono da leggere, a volte addirittura da solfeggiare. La scrittura si fa protagonista e viene illuminata da una luce, come dire, prismatica, che ne evidenzia tutte le peculiarità.


Marco Tonelli 1997




Quelle macchie di colore geometriche sovrapposte, quei graffiti chiarissimi e indecifrabili rappresentano il mistero della vita: che la giovane artista racconta senza preoccuparsi di fornire chiavi di lettura, tanto meno di dissiparne le ombre. Il suo interesse, senza rinunciare alla ricerca, mira a dettare altre pagine, spesso affascinanti (...) del suo intimo diario dove arte e vita s’intrecciano alimentandosi reciprocamente.

Romano Bavastro 1997




Quella della giovane Daniela Marchetti è una voce del neoinformale. La carrarina elabora la sua materia secondo un’intima musicalità espressa attraverso tocchi, segni e sommovimenti della materia, musicalità che, in qualche caso, si fa dichiaratamente emergente negli inserimenti di fogli con note musicali o altro.

Giorgio Di Genova 1998



Uno stile che ha come punto di partenza la materia, studiata attraverso materiali diversi, che nel corso degli anni ha creato un terreno fertile dove la Marchetti ha scovato i germi di una scrittura indecifrabile, ancora allo stato embrionale, dove prevale il segno come forma espressiva. Da questo momento in poi, accanto alla materia si integra l’elemento scrittura, che appare come una ribellione del gesto, inconscia e immediata che genera un codice a metà strada fra la scrittura musicale e il disegno.


Valeria Felici 2001
in reference to: tappeti moderni (view on Google Sidewiki)

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venerdì 5 marzo 2010

Tappeto moderno dalk disegno a Tronco d'albero tagliato



Informazioni utili su "Tappeto: Tree trunk cut. samsung collection - TAPPETI CONTEMPORANEI - India di Morandi Tappeti".

Tappeto dal disegno indubbiamente moderno.

Lasciamoci stupire non dalla particolarità del disegno, scaturito dalla fantasia dell'artista indiano, ma dalla freschezza del disegno che impone una ingenua ma fresca e lineare ingenuità naif.
Non dobbiamo dimenticarci che ci troviamo di fronte ad un tappeto annodato a mano che stiamo valutando come se si trattasse di un dipinto ad olio su tela.
in riferimento a: Tappeto: Tree trunk cut. samsung collection - TAPPETI CONTEMPORANEI - India di Morandi Tappeti (visualizza su Google Sidewiki)

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giovedì 4 marzo 2010

Tappeti moderni contemporanei

Informazioni utili su "tappeti moderni".


.Tappeti di grande qualità, rigorosamente annodati a mano.


In linea con le ultimissime tendenze propongono un disegno moderno che si distacca completamente dagli schemi classici.
Selezioniamo le migliori proposte degli artisti, moderni “ustad”

(Ustad : maestro decoratore che poi affida il suo progetto agli artigiani addetti all'annodatura).



Tappeti Contemporanei collezioni dal Nepal:


DARPA : Pregiati tappeti finemente annodati a mano in Tibet. Viene utilizzata la pregiata lana degli Yak e delle plateau sheep che vivono sugli altopiani del Tibet a 3.000 metri di quota. La collezione è disegnata a Milano e non è coperta da copyrght. Si avvale di una fine annodatura di 100nodi per inch quadrato


JAN KATH : Jan kath design GmbH Bochum Germany Possiedono tutte le caratteristiche dei pregiati tappeti tibetani: Finissima annodatura a mano, utilizzo delle pregiate lane degli yak e delle plateau sheep che vivono sugli altopiani del Tibet a 3.000 metri di quota. Densità di 100 o 150 nodi per inch quadrato e l’inconfondibile estro di Jan. L’artista ad ogni tappeto ha dato un nome.


RUG STAR di Yurghen Dahlmans : Si avvalgono, grazie alla infinita creatività di Jurgen Dahamanns, di centinaia di differenti disegni estrosissimi e superpremiati dai critici d’arte. Jurgen Dahamanns risiede a Berlino. Possiedono tutte le caratteristiche dei pregiati tappeti tibetani: Finissima annodatura a mano, utilizzo delle pregiate lane degli yak e delle plateau sheep che vivono sugli altopiani del Tibet a 3.000 metri di quota. 100 , 150 , 200 nodi per inch quadrato


INFORMALE di Daniela Marchetti : Nati dalla collaborazione tra Fabio Morandi (Morandi Tappeti) e Daniela Marchetti, artista di Carrara che ha impostato la ricerca pittorica partendo dalla materia, le cui opere informali sono” intelleggibili”. Dai quadri dell’artista, pittrice, scultrice e musicista, la prorompente forza espressiva che è humus essenziale per il tappeto. Anche in questa collezione le caratteristiche tecniche dei pregiati tappeti tibetani ed una densità di 100 e 150 nodi per inch quadrato. Produzione di Morandi Tappeti



COLLEZIONE TIBET :
Nuove interpretazioni dell'elemento naturale realizzate in tecnica mista con un sapiente accostamento di materiali diversi quali lana seta e canapa.

- Nodo tibetano (150 nodi Sq inch)

- Lana degli Yak filata a mano

- Trama ed ordito in cotone.


Tappeti Contemporanei collezioni dall'India:


SAMSUNG: Tappeti contemporanei di pregevole fattura, rasati bassi dal nodo compatto realizzati a pezzo unico: one of a kind. Un disegno un tappeto. (Dopo aver annodato il tappeto il cartone viene distrutto.


Proponiamo oltre ai precedenti anche


TAPPETI DAL DESIGN MODERNO DI ALTRE DENOMINAZIONI : Tappeti contemporanei dal design moderno che non rientrano nelle altre categorie.

in riferimento a:

"TAPPETI CONTEMPORANEI E DAL DESIGN MODERNO TORNA ALLA HOME Tappeti di grande qualità, rigorosamente annodati a mano. In linea con le ultimissime tendenze propongono un disegno moderno che si distacca completamente dagli schemi classici. Selezioniamo le migliori proposte degli artisti, moderni “ustad” (Ustad : maestro decoratore che poi affida il suo progetto agli artigiani addetti all'annodatura)."
- tappeti moderni (visualizza su Google Sidewiki)


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Ghendjeh

Tappeto rientrato da restauro


Oggi 05 Marzo 2010
il tappeto Ghendjeh è di nuovo disponibile.



Al tappeto sono stati sostituiti alcuni nodi di un restauro precedentemente; pur trattandosi di un piccolissimo intervento limitato ad una zona di due cmq. il restauro non particolarmente difficoltoso dal punto di vista tecnico, ha richiesto un particolare impegno per la ricerca della lana d'epoca con l'identica sfumatura di colore.

GHENDJEH
cod. 3182CAA
Provenienza: CAUCASO
Tipo: TAPPETI CAUCASICI ANTICHI
Dimensioni: cm 126 x 246


Tappeto Ghendjeh
descrizione

Questo tappeto è annodato da Nikali Antonian, 1881. Questo il significato della scritta in armeno; ci troviamo al centro del caucaso in un punto d’incontro dei nomadi provenienti dalle aree di Karabakh, Shirvan e Kazak. Il vello luminoso rasato mediamente alto (6 mm) e la struttura geometrica parrebbero indicarci l’appartenenza ai Kazak. L’ordito e le due trame in lana grezza non tinta, la shirasi multicolore, la struttura del nodo simile a quella dei karabagh e la ricca scala cromatica ci confermano invece la provenienza da quest’area del caucaso centrale che al tempo dei persiani, in epoca Safavide, si chiamava Ghenjeh. Anche ad un superficiale esame iconografico non si può fare a meno di notare che l’elemento della bordura centrale è l’estrema stilizzazione della figura d’uccello e che il tappeto in tutta la composizione si avvale di motivi antropomorfi e zoomorfi a volte palesati, come sul lato sinstro del campo o sul lato destro della bordura, a volte celati nella stilizzazione geometrica come nel campo centrale a disegno modulare infinito. Oltre alla già menzionata straordinaria cromia che si avvale di verdi, azzurri intensissimi, marroni testa di moro, beige, bianchi luminosi ma soprattutto di uno splendido intensissimo giallo, ad ingentilire il tappeto concorrono le bordure secondarie floreali.
fine descrizione

guarda la galleria di fotografie

Il restauro è perfettamente riuscito.

Notizia fornita direttamente da MORANDI-TAPPETI
in riferimento a: Risultato della ricerca di Morandi Tappeti (visualizza su Google Sidewiki)

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mercoledì 3 marzo 2010

Tabriz



Haji Jalili
Tabriz è situata in una vallata a Nord dell’incantevole monte Sahand, è la capitale dell’Azerbaijan (Azarbaaijaan) Iraniano, si trova nell’estremo Iran nord-occidentale a 310 Km a sud-est di Bazargan
(confine turco-iraniano) ed a 159 km a sud di Jolfa al confine con la repubblica dell’ Azerbaijan.
Di quest’ultimo è stata capitale nel terzo secolo e durante il dominio della dinastia Ilkhanide (1256 - 1353).
Sotto il regno dell’Agha Khan e di Ghazan Khan visse un periodo particolarmente felice durante il quale fu meta di artisti scienziati e filosofi.
Nel 1392 fu saccheggiata da Tamerlano e, sebbene ricostruita dalla tribù turcomanna di Qara Qoyunlu, non ritornò più agli antichi splendori sino alla seconda metà del XIX° secolo, quando potè sfuttare l’apertura iraniana all’occidente grazie alla sua posizione strategica.
In questo periodo l’annodatura ed il commercio dei tappeti furono particolarmente fiorenti.
Il mestro Haji Jalili, proveniente dal borgo di Marand, con una piccolissima produzione di tappeti si è guadagnato fama mondiale grazie alla raffinatezza ed alla bellezza dei suoi pezzi.
Definito “Maestro del colore”, favorito dalla particolare alcalinità delle acque, ha saputo sfruttare al meglio la bellezza dei colori vegetali utilizzandone ogni sfumatura.
Abilissimo nel dosare le tinte scure specialmente nei contorni del disegno, in certi pezzi non esitò a ricorrere al trucco di cambiare completamente il colore in alcune fascie del tappeto.
I tappeti capolavoro del Maestro ispirarono parecchi annodatori per tutto il primo ventennio del ‘900, ma quando ci si trova di fronte ad un pezzo uscito dal suo laboratorio Il nome esce dal profondo con un sospiro leggero elegante e raffinato: Tabriz Hji Jalili.
Fabio Morandi

in riferimento a: Tappeto: Tabriz haji jalili - TAPPETI PERSIANI ANTICHI - Iran di Morandi Tappeti (visualizza su Google Sidewiki)

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